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MONKEY ISLAND 2 : LE CHUCK'S REVENGE

Da DVG - Il Dizionario dei Videogiochi


Monkey Island 2 : Le Chuck's Revenge © 1992 Lucasfilm per Amiga 500.



Storia

Monkey Island 2 : Le Chuck's Revenge è un videogioco di tipo avventura grafica prodotta dalla Lucasfilm e pubblicato dalla US Gold per Amiga 500. E' il secondo capitolo della saga di Monkey Island ed è stato rilasciato nel 1992, a solo un anno di distanza dal primo.

La storia inizia con Guybrush, attaccato ad una corda e sospeso nel vuoto; dopo pochi secondi arriva Elaine, alla quale comincia a raccontare le sue avventure: ed è qui che il gioco comincia. Guybrush racconta a due pirati la storia di come ha sconfitto Le Chuck. Rivela inoltre che è sulle tracce del leggendario tesoro ”Big Whoop”, e di una nave per trovarlo. I pirati informano però Guybrush che Largo La Grande, ex tirapiedi di Le Chuck, ha posto un embargo sull'isola. Guybrush, con la bambola voodoo che la Signora del Voodoo gli ha consigliato di costruire, riesce a sconfiggere Largo. Comunque, cercando di provare che fosse stato davvero lui ad uccidere Le Chuck, Guybrush fa l'errore di mostrare a Largo che possiede un pezzo della barba di Le Chuck. Largo ruba la barba e la usa per far resuscitare il suo vecchio padrone. Dopo che la signora del Voodoo dice a Guybrush che “l'unico modo per fermare Le Chuck sta adesso nel segreto di Big Whoop”, Guybrush continua la sua avventura in cerca di questo tesoro.

Dopo una lunghissima impresa, comprendente qualsiasi cosa fra una ricerca in biblioteca ed una gara di sputi, Guybrush riesce a ricostruire la mappa a lungo perduta di Dinky Island, considerato il posto dove è sepolto Big Whoop. A causa di Le Chuck Guybrush perde la mappa, ma arriva comunque su Dinky Island, dove incontra Herman Toothrot intento a insegnare filosofia. Herman è naturalmente di nessun aiuto, ma il suo pappagallo ricorda la conversazione fra i marinai che originariamente scoprirono Big Whoop, e guida Guybrush al sito dove il tesoro fu sepolto. Guybrush fa saltare in aria il punto indicato scoprendo una specie di bunker e si cala giù nel buco con una corda.


Il finale

A questo punto torniamo alla scena che abbiamo visto in apertura, Elaine e Guybrush che parlano. Sfortunatamente per Guybrush, la sua corda si spezza e lui cade in una serie di tunnel artificiali. Le Chuck rivela a Guybrush di essere suo fratello e lo rincorre attraverso i tunnel, tormentandolo con una bambola voodoo. Scappando da Le Chuck, Guybrush fa un certo numero di scoperte sorprendenti (più per il giocatore che per lui), incluse le ossa dei propri genitori, un ascensore per Mêlée Island, e l'infrastruttura per un parco di divertimenti.


Isole e luoghi

  • Scabb Island
  • Booty Island
  • Phatt Island
  • Fortezza di Le Chuck
  • Dinky Island
  • Il tunnel


Scabb Island


  • Scabb Island non ha alcun governatore, essendo «una cooperativa anarchica di pirati, tagliagole e altri criminali; un riparo per mascalzoni e ribelli». In quel periodo l'isola è terrorizzata dalla presenza di Largo La Grande, l'ex tirapiedi di Le Chuck. Se non fosse per lui, essa sarebbe una piccola e tranquilla isola, poiché in questo gioco si è soliti ironizzare sulla bonarietà dei pirati e sulla loro assoluta pigrizia. Il nome ”Scabb” si rifà alla parola inglese “scab” che significa rogna, scabbia.


I posti accessibili sono:

  • Woodtick
  • La spiaggia
  • La palude
  • Il cimitero
  • La penisola


Booty Island


  • Booty Island fa parte dell'Area delle Tre Isole insieme a Plunder Island e a Mêlée Island ed è sottoposta alla giurisdizione del governatore Elaine Marley. ”Booty” in inglese significa bottino.


I posti accessibili sono:

  • La cittadina di Booty
  • La villa del Governatore con annessa guardiola
  • Il grande albero
  • La scogliera


Phatt Island


  • Phatt Island è sotto la giurisdizione di un dittatore. Egli è più che obeso (anche il nome dell'isola è un gioco di parole, ”Phatt” si legge “fat”, che tradotto dall'inglese vuol dire grasso) ed è perennemente a letto nella sua pacchiana camera da letto. Ogni tanto suona un campanello che lo sveglia e gli serve da mangiare direttamente nella sua bocca. Esiste una sola guardia che controlla l’accesso alla camera.


I posti accessibili sono:

  • La città di Phatt: in cui si trovano due vicoli, una biblioteca, un molo dove si pesca e una prigione in cui il cane Walt fa da guardia.
  • La Villa del Dittatore: la villa in cui è presente la camera del dittatore. Al suo interno è menzionata la presenza di una cucina.
  • La Cascata: una cascata al cui interno, è presente un passaggio che porta ad un'isoletta adiacente all’isola principale.
  • Il cottage: è la casa di Rum Roger Sr. Ora vi abita il figlio, Rum Roger Jr. Al suo interno, in un passaggio nascosto, fabbricava il suo famoso Rum.


Dinky Island


  • Dinky Island è famosa per la presenza del tesoro di Big Whoop anche se nessuno sa dire il suo nome con esattezza. Essa fu trovata prima da Le Chuck, che diventò immortale grazie al potere di Big Whoop e poi dalla ciurma formata da Horatio Torquemada Marley, Rum Roger, Young Lindy e Rapp Scallion, che decisero di dividere in quattro la mappa e di tenersi ognuno un pezzo.
  • Sulla superficie dell'isola, c’è una spiaggia, sulla quale c'è una vecchia distillatrice di acqua salina e il pappagallo appartenuto alla ciurma di Horatio Torquemada Marley salpata sull'isola in cerca di Big Whoop. Inoltre per un certo periodo Herman Toothrot si era stabilito sull'isola per tenere “lezioni di filosofia”. Presso la spiaggia è presente una grande X, sulla quale scavando si arriva a trovare Big Whoop. Per chi non conosce questa scorciatoia, può arrivare alla X percorrendo la giungla nelle giuste direzioni. La giungla dell'isola è un labirinto, nel quale ci sono vari cespugli a forma di animali.


Il tunnel

  • Sotto la grande X è inoltre presente un tunnel che collega l’isola a Monkey Island. Nel tunnel ci sono varie stanze, tra cui un centro medico in cui vi sono le ossa dei genitori di Le Chuck, un ascensore che porta in un vicolo della vecchia Mêlée Island, una stanza con varie scatole di bambole e birre di radice e una stanza in cui c’è un distributore di grog. In questo tunnel avviene lo scontro finale di Monkey Island II: La vendetta di Le Chuck fra Guybrush Threepwood e lo zombie di Le Chuck, vinto provvisoriamente da Guybrush.


Big Whoop


  • È un tesoro molto ambito da tutti i pirati ed è il perno intorno a cui si svolge tutta l'avventura del secondo capitolo della saga. È situato su Dinky Island sotto la grande X. In realtà esso rappresenta un portale attraversando il quale si ottiene l'immortalità. Insieme all'Insulto Supremo è il più grande potere voodoo dell'area delle tre isole.
  • Il primo pirata a trovarlo e ad usufruire dei suoi poteri fu Le Chuck, che infatti, una volta morto, ritorna protagonista come fantasma e, ancora, come zombie e demone. Dopo di lui anche la ciurma formata da Horatio Torquemada Marley, Rapp Scallion, Rum Roger e Young Lindy trovò il forziere ma decise di non aprirlo. Fu fatta una mappa, e fu divisa in quattro pezzi, uno per ogni membro dell'equipaggio. Guybrush Threepwood, cercò i quattro pezzi di mappa e riuscì a trovare il forziere, dentro il quale trovò soltanto un biglietto con su scritta la lettera “E”.


Personaggi

Principali

ImmagineNomeDescrizione
GUYBRUSH
THREEPWOOD
.
LE CHUCK .
ELAINE
MARLEY
.


La ciurma del capitano Marley

  • Le avventure del secondo capitolo girano intorno alla caccia del tesoro di Big Whoop. Per trovarlo Guybrush va alla ricerca dei quattro marinai che componevano la ciurma della nave che lo trovò. Ognuno di essi ha un pezzo della mappa.


ImmagineNomeDescrizione
HORATIO
TORQUEMADA
MARLEY
(HERMAN
TOOTHROT)
Era il capitano della ciurma, gli venne affidato il 1° quadrante
(angolo in alto a sinistra) della mappa per il tesoro. Sotto l'identità
di Herman Toothrot in questo secondo episodio si è trasferito
momentaneamente su Dinky Island, dove insegna filosofia. Egli
conosce il punto in cui scavare per trovare Big Whoop.
RAPP
SCALLION
Era il cuoco della ciurma, gli venne affidato il 2° quadrante (angolo
in alto a destra) della mappa per il tesoro. Dopo l’avventura ritornò
a Scabb Island dove mise in piedi un piccolo ristorante
specializzato nella cottura dei würstel. Dopo che Le Chuck scoprì
Big Whoop, egli uccise tutti i componenti della ciurma. Rapp
Scallion morì a causa dell’inalazione del gas dei fornelli della sua
cucina. Famoso per la sua sbadataggine, la sua morte passò
inosservata. Fu seppellito come fu trovato e, quindi, tenne la
mappa con sé nella tasca del suo grembiule.
RUM
ROGERS
Era il nostromo della ciurma, gli venne affidato il 3° quadrante
(l’angolo in basso a sinistra) della mappa per Dinky Island. Alla
fine della ricerca Rum Roger Sr. si recò su Phatt Island dove,
sulla villetta sull’isola, cominciò a produrre uno dei più buoni rum
dei Caraibi nella sua vasca da bagno. Dopo che Le Chuck scoprì
Big Whoop, egli uccise tutti i componenti della ciurma. Rum
Roger Sr. morì a causa del tostapane che Le Chuck gli aveva
buttato nella vasca da bagno. Nella villetta adesso sembra abitare
il figlio, Rum Roger Jr., un ubriaco che sfida tutti nell’ennesima
gara di bevute con il grog del padre.
YOUNG
LINDY
Era il mozzo della ciurma, gli viene affidato il 4° quadrante
(l'angolo in basso a destra) della mappa per Dinky Island.


Tecniche di sviluppo

Il leader e designer del progetto fu Ron Gilbert. Il team di sviluppo del gioco fu quasi lo stesso che creò Monkey Island, e Gilbert fu nuovamente coadiuvato da Tim Schafer e Dave Grossman. Gilbert Lasciò la LucasArts dopo Monkey Island 2, mentre Grossman andò avanti nella co-produzione di Day of the Tentacle. I progetti futuri di Schafer per la LucasArts includeranno Full Throttle e Grim Fandango.

Ron Gilbert sostiene che la serie di Monkey Island fu parzialmente ispirata dall'attrazione ”Pirates of the Caribbean” presente a Disneyland. In Monkey Island 2 infatti ne esistono un certo numero di tributi, in particolare la scena in cui un cane da guardia in una prigione viene tentato da un osso umano, i tunnel sotterranei in pieno stile Disneyland e gli ”E tickets” nella scena finale. Una influenza ancora più grande fu quella del libro del 1988 On Stranger Tides.

Il gioco fu rilasciato su floppy disk per PC (con grafica VGA), Macintosh e Amiga (con grafica standard a 32 colori) nel 1991, e fu incluso più tardi nella compilation su CD-ROM chiamata The Monkey Island Bounty Pack. I piani di distribuzione di Monkey Island 2: LeChuck's Revenge per Sega CD furono interrotti dopo che la versione per Sega CD di The Secret of Monkey Island non vendette quanto sperato. Nel 1994, il gioco fu rilasciato per FM Towns, l'ultimo titolo LucasArts mai pubblicato su quel sistema. L'interfaccia grafica del gioco sarà più tardi adattata per la distribuzione su CD-ROM di The Secret of Monkey Island.

LeChuck's Revenge è stato il primo gioco ad usare il motore audio iMUSE. Tutte le musiche erano dei file MIDI.

Il gioco comprende due livelli di difficoltà: la versione completa costituiva il gioco normale, mentre nella versione facile sono stati resi più semplici alcuni enigmi. Gilbert decise di distribuire il gioco in questo modo perché desiderava aprire il mondo delle complesse avventure grafiche ai videogiocatori meno esperti.


Scheda Tecnica

MONKEY ISLAND 2 : LECHUCK'S REVENGE
Sviluppo LucasArts
Pubblicazione LucasArts (Resto del mondo)
U.S. Gold (Regno Unito)
Softgold (Rushware) (Germania)
Ubi Soft (Francia)
Ozi Soft (Australia)
Kixx XL (U.S. Gold) (Budget)
Data di pubblicazione 1992
Genere Avventura grafica
Piattaforma Amiga 500 (OCS)(ECS)
Orientamento dello schermoOrizzontale
GiocatoriUn giocatore
ControlloMouse, tastiera
Pulsanti1 - [PULSANTE MOUSE] spostamenti, azione
Supporto 11 Dischetti da 3,5”
LivelliUnico
LinguaInglese
Italiano
Tedesco
Spagnolo
Francese


Versione Amiga

Mancare una conversione Amiga sarebbe stato fatale per il mercato europeo, ma contemporaneamente si temeva quella che si preannunciava la difficilissima conversione di un titolo pensato per la VGA del PC ed un'installazione obbligatoria su hard disk (assente nella maggior parte degli Amiga). Il risultato si fece attendere sei mesi, ma non deluse. Se i possessori di Amiga “lisci” senza hard disk dovevano soffrire un disk-swapping titanico, tutti erano comunque ripagati da una grafica a 32 colori su schermo che - per buona sorte o per la bravura di un già grandioso Ahern - non faceva rimpiangere quella PC: in meno c'erano alcuni effetti ottenuti con la palette a 256 colori della VGA (come il progressivo scurirsi dei personaggi in ombra, vedi lo screenshot comparativo nella taverna), in più la visualizzazione interlacciata ed uno scrolling dei fondali iper-fluido, nota prerogativa degli Amiga finalmente sfruttata, nonchè spina nel fianco dei PC.


monkey_2_-_amiga_vs_pc_-_01.jpgmonkey_2_-_amiga_vs_pc_-_02.jpgmonkey_2_-_amiga_vs_pc_-_03.jpg
Clicca sulle immagini per ingrandirle.


Sfortunatamente nelle schermate con molti elementi attivi gli Amiga 500 e 600 risentivano parecchio dei loro 7Mhz, ma per quei pochi che nei mesi a venire acquistarono fiduciosi un Amiga 1200 (a 14Mhz) con hard disk Monkey 2 poteva tenere testa alla versione originale con una certa dignità. Peccato però che al momento della conversione la Commodore non avesse ANCORA lanciato la nuova linea dei 1200/4000: questo costrinse la Lucas a non prendere in considerazione una versione apposita per il nuovo chipset AGA, che sarebbe stata del tutto identica, se non migliore, di quella PC. A parte la non così tragica assenza dei 256 colori, nella versione Amiga l'iMUSE è limitato per ragioni di spazio, dal momento che i file midi - pur modellati su quelli della versione PC - necessitano comunque di wavetable “ad hoc” (in maniera non dissimile dai moduli) che occupano parecchio spazio sui dischi. Il risultato è che sono presenti nel gioco solo il 10% dei brani della versione originale, il cui arrangiamento, pur superiore alla modalità Soundblaster/AdLib del PC (ma pur sempre inferiore a quella Roland MT-32), non è peraltro assolutamente all'altezza del lavoro straordinario svolto da Chris Huelsbeck nella versione Amiga del precedente episodio. Quest'ottima conversione fu diretta da Tami Borowick, cosceneggiatrice e coprogrammatrice della versione PC e futura collaboratrice stretta di Gilbert nel team della sua Humongous Entertainment. La versione FM-Towns, inedita in Italia, è uguale a quella PC CD. Il gioco è contenuto come bonus della Monkey Island 2 Special Edition - LeChuck's Revenge del 2010 (con un'imperfetta emulazione Roland MT-32 per l'audio), ma purtroppo in quel caso è solo in inglese: stranamente, considerando che il remake invece è giocabile in italiano e per giunta offre la stessa traduzione della versione floppy, seppur leggermente ritoccata!

Il gioco venne distribuito su supporto: dischetto da 3,5” (11 dischetti).


Consigli e Trucchi

Trucchi

Vinci il gioco:

  • Durante il gioco tenere premuto ”ALT” e premere ”W” per completare l'intero gioco.

Registrazione:

  • Shift” + ”F9” per registrare le scene. ”Shift” + ”F10” per riprodurre le scene registrate.


Soluzione

Varie

  • Ad un certo punto la Voodoo Lady dice: “Sento un'interferenza nella Forza”, celebre frase di Guerre Stellari, pellicola della LucasFilm.
  • Dopo aver preso un pezzo della mappa, il protagonista dà riposo eterno ad un fantasma, il quale, prima di scomparire, mostra il pollice alzato. Un chiaro riferimento alla fine del T800 in Terminator 2.
  • Nella stanza del governatore di Phatt Island, dovendo scambiare due libri, Guybrush li pesa entrambi, levando un po' di pagine al libro in proprio possesso per alleggerirlo; è una chiara imitazione della scena di apertura del film I predatori dell'arca perduta.
  • Nella biblioteca di Phatt Island nello schedario alla lettera A potete trovare un libro dal titolo: Archeologia: X non indica mai niente, di I. Jones.
  • All'inizio del gioco, Guybrush ordinerà un grog al barista di Scabb Island: “Shakerato, non mescolato”, citando una famosa frase di James Bond.
  • Verso la fine, smarriti nelle foreste di Dinky Island, è possibile trovare un telefono a gettoni dal quale chiamare direttamente la hot line della LucasArts al numero 1-900-740-JEDI.
  • Usando l'ascensore dei sotterranei di Dinky Island si sbuca in una familiare schermata del primo Monkey Island.
  • Il negozio di costumi di Booty Island ha perfino un costume da coniglio identico a Max.
  • La scena in cui due scheletri appaiono a Guybrush e si mettono a danzare è una citazione del celebre cortometraggio disneyano The Skeleton Dance, la prima Silly Symphony. La melodia che questi intonano è lo spiritual Dem Bones.
  • Verso la fine del gioco il protagonista deve utilizzare una corda per saltare un fosso e mentre compie tale azione si sentirà il tema di Indiana Jones in sottofondo.
  • La frusta di Indiana Jones è esposta fra la merce nel negozio di Booty Island.
  • Nei sotterranei di Dinky Island, LeChuck confesserà a Guybrush di essere suo fratello e successivamente, sdraiato per terra, gli chiederà di togliergli la maschera, omaggiando così la trilogia originale di Star Wars.
  • Quando Guybrush aspira l'elio nei sotterranei di Dinky Island, canta un frammento di Staying Alive, celebre brano dei Bee Gees, gruppo di interpreti famosi per il cantato in falsetto.
  • In preda alla goliardìa, Ron sparse la voce che avrebbe segnalato alla direzione il membro del team più meritevole, che avrebbe ricevuto in premio una Mazda Miata. Chi conosceva Gilbert intuì la presa per i fondelli, ma molti tra le nuove leve credettero alla balla.
  • E' curioso constatare l'assenza del combattimento ad insulti, che tanto aveva divertito nel primo episodio; la ragione è molto semplice: non si riuscì a trovare un modo di evolverlo e si preferì eliminarlo del tutto.
  • Shelley Day, producer di questo gioco e di Indy 4, ha poi seguito Gilbert nella creazione delle sue software house per bambini Humongous Entertainment e Hulabee Entertainment. Quando Ron le ha lasciate, ne ha mantenuto la gestione, precipitando in una brutta storia penale per aver cercato di salvare la Humongous evadendo alcune tasse.


Serie


Staff

  • Sviluppato da: LucasArts
  • Pubblicato nel resto del mondo da: LucasArts
  • Pubblicato nel Regno Unito da: U.S. Gold
  • Pubblicato in Germania da: Softgold (Rushware)
  • Pubblicato in Francia da: Ubi Soft
  • Pubblicato in Australia da: Ozi Soft
  • Edizione budget pubblicata da: Kixx XL (U.S. Gold)
  • Codice : Mark Haigh-Hutchinson, Tami Borowick, Vince Lee
  • Design : Ron Gilbert
  • Grafica : Brad P. Taylor, Collette Michaud, James Alexander Dollar, Ken Macklin, Larry Ahern, Mike McLaughin, Peter Chan, Sean Turner, Steve Purcell
  • Manager : Jenny Sward, Aric Wilmunder
  • Musica : Clint Bajakian, J. Anthony White, Michael Z. Land, Peter McConnell, Robin Goldstein
  • Misc : Aric Wilmunder


Download


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● Scarica "Monkey Island 2 : LeChuck's Revenge" per Amiga


Voci correlate

Manuali di istruzioni

Fonti

  • Parte degli articoli per la realizzazione di questa scheda sono stati gentilmente forniti dal sito Lucasdelirium
  • Per le info Wikipedia


Recensioni

Video

Monkey Island 2 : Le Chuck's Revenge
Gameplay di Monkey Island 2 : Le Chuck's Revenge (Versione Amiga).


Extra

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Screenshots


La sequenza finale


Tools personali
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